DroidER's Team

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Il gruppo è costituito da cinque persone, le quali svolgono diversi compiti; coloro che si occupano della parte software sono:

  • Gabiati Federico
  • Mazzeo Andrea
  • Roletto Davide
  • Vecchio Nicolò

Mentre un solo componente del gruppo si è impegnato a sviluppare la meccanica per poter realizzare un buono chassi, De Michele Luca. Il gruppo proviene dall' I.T.C.S. ERASMO da ROTTERDAM, i professori che si sono incaricati di seguirci in questo percorso introduttivo alla robotica sono stati la professoressa Vetromile Luciana e il professor Vitale Giulio

Quest'ultimi si sono impegnati nel guidarci alla scoperta del linguaggio di programmazione del robot, nello studio delle sue funzioni principali, facendoci esercitare con piccole prove mirate all’applicazione di routine, utili in seguito a vista dell’eventuale partecipazione alla gara.

La classe, é una terza alle prime armi, ovvero è il primo anno che si cimenta in questo tipo di iniziativa, ma il feeling con la robotica, melting delle materie di indirizzo quali informatica, controlli, elettronica, è stato ottimo fin dal principio.

Così la classe con un impegno extra-scolastico si è avventurata in questa nuova esperienza, spendendo tempo, forze e grande impegno, il tutto in una visione complessivamente leggera e quasi all’insegna del gioco, senza mai perdere la concentrazione o mancare di serietà.

Appena iniziato il cammino al triennio di indirizzo elettronico-informatico, il professor Giulio Vitale, ha proposto alle classi un corso extra-scolastico basato sulla robotica.
Il progetto si pone l'obbiettivo di uscire dagli schemi della didattica tradizionale ribaltando così il tipico rapporto professore-studente. Durante questo laboratorio lo studente si trova a dover mettere in pratica le nozioni e le abilità acquisite durante le ore di lezione.

Il professore acquista così il ruolo di "consulente" lasciando all'alunno la libertà di effettuare delle scelte per quanto riguarda la risoluzione dei problemi che volta per volta si presentano, egli lo aveva introdotto come un vero e proprio anno di “stage”, doveva essere solo una prova, per prendere dimestichezza con la robotica. 

Un gran numero degli studenti ha aderito all’iniziativa che si è svolta fin ora, ritrovandosi una volta alla settima in orario extra-scolastico. La lezione si svolgeva in questo modo: inizialmente il professore introduceva le funzioni spiegandole brevemente, e poi assegnava il gruppo classe ,suddivisa in sub-gruppi dei lavori (es. eseguire un moto caotico, eseguire un moto di ricerca, utilizzare il sensore di tocco, ecc… ).
La classe però nonostante delle prime difficoltà, ha incominciato a lavorare in modo efficiente ottenendo risultati inaspettati.Contro ogni pronostico, i risultati giungevano celeri e positivi.

Incominciammo a rimanere in laboratorio più del tempo previsto e anche più giorni alla settimana, ed in particolare dal momento in cui un gruppo specifico formato da Davide Roletto e Vecchio Nicolò ed altri due compagni non facenti parti dell’attuale squadra, superando tutti gli altri, in velocità ed efficienza, riuscì a concludere tutte le richieste del professore.

A questo punto il docente, incominciò a fidarsi e ad aver stima di questo gruppo, prevedendo di portarlo a Trento. La scelta di proporre un robot Lego, al posto del previsto Nessie 2012, si è resa necessaria quando è stato chiaro che il nuovo prototipo, che comunque è stato completato, non era in grado di gareggiare in modo competitivo perché il tempo necessario a completare l'integrazione tra hardware e software era molto maggiore di quello disponibile. A seguito di questa decisione, il gruppo incominciò a lavorare implementando tutto ciò che fosse utile alla partecipazione alla competizione. 

Velocemente anche altri due gruppi raggiunsero lo stesso livello e incominciarono a lavorare allo stesso scopo. Fino a che si raggiunse l’idea finale, creare un “super gruppo” che potesse mirare al raggiungere la partecipazione alla Robocup.

Il robot con il quale partecipano alle gare è Hope.