Nessie 2013

Condividi

Nessie2013 è la quinta generazione di robot auto-costruiti all’interno del Laboratorio Permanente di Robotica Didattica dell’ITCS Erasmo da Rotterdam di Bollate.

Esso rappresenta la sintesi del percorso didattico seguito in cinque anni di sperimentazione di un progetto di Robotica Educativa.

Da una piattaforma iniziale, basata per ragioni di flessibilità su tecnologia FPGA (Field Programmable Gate Array), si è passati a un sistema composito in grado di fornire un terreno multidisciplinare nel quale seminare elementi tecnici di pratica formativa, capaci di influenzare e “contaminare” la programmazione ordinaria curricolare, arricchendola di nuovi spunti e aggiornandola alle problematiche più attuali.

Nessie 2013 è stata concepita tenendo in conto tutti gli aspetti indicati e si propone come modello di riferimento con un’architettura “a livelli” in cui sono presi in considerazione tutti gli aspetti che riguardano il ciclo produttivo completo del robot, partendo dalla parte meccanica, per giungere fino al software.


Iniziando dal “Phisical Layer”, l’uso di una stampante 3D permette il progetto meccanico e l’impiego di strumenti CAD per l’ingegnerizzazione del prodotto.


Con le FPGA possono essere sviluppate tutte le problematiche relative alla gestione dell’hardware, modellandolo alle necessità dell’applicazione e di gestione, e implementando il primo livello di protocollo “Data Link” per dialogare con la scheda di gestione su cui è presente il sistema operativo necessario a sviluppare i layers “Presentation” e “Application”.

Nessie 2013 è stata completata quest’anno e competerà nella prossima manifestazione della Rete di Scuole per la Robocup Jr Italia. Essa è il frutto di un fortissimo impegno da parte dei miei studenti del Laboratorio di Robotica di quest’anno, confrontabile con quello dei tecnici di una “avanzatissima start up” operante nell’ambito delle nuove tecnologie e della collaborazione del collega Filippo Bilardo, senza il quale tutte le schede hardware non avrebbero mai visto la luce.


Vorrei infine menzionare gli sponsor del Laboratorio di Robotica senza i quali non avremmo mai potuto trovare i fondi per il nostro lavoro: Futura Elettronica per l’enorme supporto nella ingegnerizzazione della parte meccanica e per la fornitura di sensori e attuatori, Xilinx e Mirifica per il supporto hardware del materiale relativo alle FPGA e ai relativi tools di sviluppo, Texas Instruments per i sistemi Stellaris EvalBot e le schede necessarie al laboratorio di sviluppo per i microcontrollori Cortex M3.