La pinza

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Per il sistema di recupero della “vittima” è stata scelta una pinza prodotto dalla POB che per conformazione sembrava adatta al recupero della vittima, ma il meccanismo di elevazione era completamente fuori misura con le specifiche del percorso di gara.

 

Anche in questo caso abbiamo dovuto far ricorso alle risorse della Futura Elettronica, insieme alla quale abbiamo pensato di realizzare una struttura basata su una guida lineare DIN della Drylin da 9 mm di larghezza, trovata nel catalogo della RS Components che sembrava adatta al nostro caso.

Sulla slitta è stata fissata la pinza e tramite una cinghia dentata, che scorre su due pulegge poste agli estremi, è stata collegata ad un piccolo motore in corrente continua, alimentato a 6V e dotato di un rapporto di riduzione di 280:1.

 Particolare del fissaggio della pinza alla slitta e di questa alla cinghia.

 

 Particolare della connessione della cinghia al motore di sollevamento.

Il sistema di sollevamento è stato completato con due fine corsa realizzati con micro switch fissati agli estremi.

Schema a blocchi complessivo del controllo della pinza.